La nuova Consulta Giovanile si apre ai giovani!

Mercoledì 18 marzo si sono tenute le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo della Consulta Giovanile di Castelfranco.
Un evento non proprio imprescindibile per la città, e si è visto dalla scarsa partecipazione che ha portato nella sala della biblioteca appena 20 ragazzi e ragazze.
Una facile previsione, fatta più volte dal sottoscritto e dagli altri membri “critici” della consulta che fin dall’inizio si sono opposti allo scandaloso criterio posto in statuto: per votare, per dire la tua, per fare semplicemente parte della consulta giovanile devi essere delegato da una associazione o fare un corso “abilitante”.

Un criterio che chiude automaticamente le porte, che rende pressoché impossibile ad un organismo nuovo rendersi noto e partecipato da una massa di giovani che non lo conoscono e che sanno benissimo farne a meno.
Oltretutto basato su un principio antidemocratico, come se per avere il diritto di voto ogni cittadino dovesse avere uno “sponsor” o passare un esame di educazione civica…

Per questo abbiamo presentato mercoledì una mozione che ha imposto alla consulta di lavorare alla modifica dello statuto e alle modalità tecniche per allargare l’assemblea della consulta a tutti i giovani della castellana e  il voto degli organismi dirigenti a tutti coloro che vorranno prendervi parte.
Una mozione passata a stragrande maggioranza.

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La stampa sul presidio di domani (21/02)

La Tribuna di Treviso

Sit-in in piazza per difendere la scelta di Eluana

CASTELFRANCO. Un presidio per difendere la laicità dello stato e la democrazia. L’iniziativa è promossa da un gruppo di cittadini del volontariato e dell’associazionismo che si ritroveranno domani alle 14 in piazzetta Guidolin per un sit-in teso per sensibilizzare sul tema della laicità dello stato. «Il presidio sarà di informazione e di protesta – dice Alessandro Squizzato, uno dei promotori – denunceremo l’ingerenza del Vaticano nella politica italiana, in particolare in occasione della drammatica vicenda di Eluana Englaro. Denunceremo l’intento accentratore del presidente del Consiglio che ha dichiarato di voler modificare la Costituzione per eliminare la funzione del Parlamento. Testimonial d’eccezione saranno i baluardi dell’Italia laica Giuseppe Garibaldi e Dante Alighieri». E aggiunge: «Sui drammatici fatti privati di Eluana Englaro si è scatenata una guerra politica nella quale una consistente parte di parlamentari e rappresentanti dello Stato si sono schierati su posizioni fondamentaliste e oscurantiste arrivando, su direttiva delle gerarchie vaticane, a cercare di impedire per legge il doloroso e legittimo atto di autodeterminazione del proprio corpo di una cittadina, dichiarando esplicitamente di voler sovvertire quanto sancito da 3 gradi di giudizio della magistratura. In tutto ciò l’ingerenza vaticana negli affari politici italiani ha giocato un ruolo pesantissimo e preoccupante. Peraltro in netto contrasto, nei metodi e nel merito, con la grandissima sensibilità civile e importanza sociale di molte associazioni legate al mondo cattolico».
(Daniele Quarello)
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Presidio laico a Castelfranco

SABATO 21 FEBBRAIO
in piazzetta Guidolin (dentro le mura)
a partire dalle 15.00


Cittadini per la laicità dello Stato e la democrazia

In queste settimane abbiamo assistito a segnali allarmanti per due principi fondanti la Repubblica Italiana: la laicità dello Stato e il rispetto dell’ordinamento democratico.

-     Sui drammatici fatti privati di Eluana Englaro si è scatenata una guerra politica nella quale una consistente parte di parlamentari e rappresentanti dello Stato si sono schierati su posizioni fondamentaliste e oscurantiste arrivando, su direttiva delle gerarchie vaticane, a cercare di impedire per legge il doloroso e legittimo atto di autodeterminazione del proprio corpo di una cittadina, dichiarando esplicitamente di voler sovvertire quanto sancito da 3 gradi di giudizio della magistratura.
In tutto ciò l’ingerenza vaticana negli affari politici italiani ha giocato un ruolo pesantissimo e davvero preoccupante.
Peraltro in netto contrasto, nei metodi e nel merito, con la grandissima sensibilità civile e importanza sociale di molte associazioni legate al mondo cattolico.

-     Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sfruttato quanto accaduto per portare un attacco senza precedenti sia all’autorità del Presidente della Repubblica, garante del controllo democratico, sia all’autorità della magistratura. Un atto che mira a scardinare la divisione dei poteri, fondamento della democrazia, con un chiaro intendo accentratore e presidenzialista.

Non possiamo accettare che, contro la nostra costituzione, ci siano ancora ingerenze vaticane negli affari dello Stato. Non accettiamo che il fondamentalismo religioso arrivi ancora ad insediare l’avanzamento nei diritti e la civiltà della nostra società.
Non possiamo accettare che il presidente del Consiglio attacchi esplicitamente i capisaldi dell’ordinamento democratico, per di più in modo volgare e truffaldino, sfruttando tematiche sociali complesse e dolorose vicende private.

Per questo noi, cittadini democratici, scendiamo in piazza, dichiariamo la nostra indignazione, ci mobilitiamo con i mezzi della protesta e dell’informazione.

Aeep: dimesso un altro presidente

Riportiamo di seguito l’articolo del Gazzettino di oggi 11/02

Case popolari, tre presidenti in fuga

Era stato eletto appena nove mesi fa. Il sindaco Gomierato stizzita per la fuga della notizia

Castelfranco
Aeep: dimesso un altro presidente. È il terzo che se ne va nel giro di circa un anno e mezzo. Sui motivi c’è ancora il più stretto riserbo, comunque la notizia c’è: Giuliano Giacomazzi ha deciso di lasciare la guida dell’ente emanazione del Comune che gestisce le case popolari di Castelfranco. Giacomazzi era salito al posto di comando a fine aprile dello scorso anno, poco più di nove mesi fa. Aveva preso il posto di Luigino Fraccaro, pure quest’ultimo nel ruolo di presidente per meno di un anno, più precisamente per soli otto mesi. In quel caso si parlava di motivi familiari: Fraccaro aveva dichiarato che sostanzialmente l’impegno era troppo oneroso, che non se la sentiva di dedicargli il tempo che meritava e che preferiva godersi la pensione insieme ai suoi cari. Prima di lui c’era stato Enzo Bergamin. La motivazione era più o meno la stessa (mancanza di tempo): aveva molti impegni di lavoro e per questo aveva deciso di dimettersi. Alla luce di quanto sta accadendo, però, con tre presidenti eletti e dimessi in così poco tempo, è impossibile non pensare che si tratti di una sedia che scotta e su cui rimanere seduti non è di certo semplice. Quindi via il presidente, ma non è finita: non c’è ancora la conferma, ma si parla anche di dimissioni del direttore dell’Aeep, Luca Savastano. Anche se, fa sapere il sindaco Maria Gomierato, particolarmente sorpresa di essere contattata al cellulare da chi scrive per avere chiarimenti in merito: «Per il direttore si vedrà». La notizia delle dimissioni del presidente dell’Aeep, nonostante fosse nell’intenzione del Comune mantenere il massimo riserbo sulla questione fino a quando non si fosse deciso il successore, era nell’aria già da diversi giorni. «Si tratta di un avvicendamento tecnico – afferma il sindaco Maria Gomierato – e ho già incontrato il consiglio di amministrazione dell’ente per definirne le modalità. C’è un percorso politico ancora in atto». Preferisce non aggiungere altro il sindaco, ma si percepisce che ci potrebbero essere dei cambiamenti che non riguarderanno esclusivamente la poltrona di presidente. Del resto, che l’Aeep non navighi in buone acque e che sia necessario dare una svolta nella gestione dell’ente, non è una novità. L’ultima notizia era che il Consiglio comunale aveva deciso di dargli una boccata d’ossigeno con un finanziamento straordinario di circa 800mila euro. Una macchina che sta mangiando soldi a non finire, complice, bisogna dirlo, anche la crisi che ha colpito il mercato del mattone, che ha impedito di portare a compimento progetti importanti come quello di via Canaletto – dove gli appartamenti realizzati con l’intento di dare liquidità all’ente sono rimasti invenduti – e come quello dell’ex Convento delle Clarisse di via Cazzaro, dove un mutuo plurimilionario succhia ogni mese migliaia e migliaia di euro di interessi.
Matteo Ceron

Emergenza affitti, in 10 anni +130%

Copiamo di seguito la notizia tratta dal quotidiano online larinascita.org

Secondo uno studio del Sunia in collaborazione con la Cgil sull’offerta delle abitazioni in affitto delle aree metropolitane, nonostante la crisi gli affitti non accennano a diminuire

ma anzi nel periodo compreso tra il 1999 e il 2008 i canoni sono aumentati del 130% facendo registrare punte addirittura più alte nelle aree metropolitane, in particolare a Roma e Milano dove l’aumento si attesta intorno al 145%. Lo studio presentato ieri a Roma dalla segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello Modica, e dal segretario generale del Sunia -Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari- Luigi Pallotta, evidenzia come la situazione diventi sempre più drammatica.

In base ai dati contenuti nella ricerca, l’affitto è ormai insostenibile per i conti delle famiglie, assorbe oltre il 50% del reddito dei lavoratori che percepiscono dai 15mila ai 20mila euro l’anno, che rappresentano il 27,20% delle famiglie che vivono in affitto e nei prossimi mesi la situazione peggiorerà: il lavoratore che ora si trova alla ricerca di un nuovo affitto impiegherà il 75% della propria busta paga. Per tutti quelli al di sotto della soglia di 20mila euro sarà ancora più drammatico: per chi guadagna tra i 10mila ed i 15mila euro l’anno, il peso di una casa arriverà al 70% del proprio reddito, fino a farsi insostenibile (117%) per chi guadagna meno di 10mila euro l’anno.

Lo Stato, in tutto questo ha delle notevoli responsabilità, denunciano Sunia e Cgil, perché i fondi statali attribuiti sono diminuiti in 10 anni del 69,58%. Mentre le domande di contributi per il pagamento del canone sono aumentate tra il 2000 e il 2006 del 75% a Roma e del 200% a Milano.
Diversi sono gli interventi urgenti indicati dai presentatori della ricerca. Innanzitutto «utilizzare immediatamente i fondi stanziati per il piano casa», dando il via così entro l’anno alla costruzione e al recupero di circa 20mila alloggi, e «aumentare con nuove risorse il Fondo di sostegno all’affitto anche per rispondere alla domanda crescente di famiglie di lavoratori licenziati, in cassa integrazione e precari». Il Sunia chiede infine un tavolo con governo, regioni e comuni, e la realizzazione di «un vero piano casa, partendo dalla definizione degli obiettivi numerici e di qualità urbanistica degli interventi».

f.l.

Incontriamo la Giunta

Mercoledì io e Simone incontreremo, nel quadro di un incontro tra Giunta e Consulta Giovanile, la responsabile alle politiche giovanili Piva e gli assessori al bilancio (Milani) e all’urbanistica (Vanzetto).

Dopo l’approvazione da parte della Consulta del documento “anti-proprietari” questa sarà la prossima tappa della nostra battaglia.
Si parlerà anche di attività per i giovani probabilmente in biblioteca e di sensu unico attorno alle mura.

Fino a mercoledì potete scrivere qui sotto o mandarci proposte, idee, consigli che vorreste rivolgere alla Giunta!


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Anche la Consulta Giovanile contro il provvedimento salva-proprietari del Comune, per il diritto alla casa

affittasi1Con nostra grande soddisfazione durante l’ultimo consiglio direttivo la Consulta Giovanile di Castelfranco ha approvato all’unanimità una nostra risoluzione sul tema degli affitti (scarica il pdf).

Una risoluzione che pur essendo, ci teniamo a rimarcarlo, priva di specifiche etichette politiche, accoglie in pieno le basi della nostra campagna “Diritto al Tetto” presentata davanti al municipio (e su questo blog) alcune settimane fa contro l’irricevibile provvedimento comunale che tutela il costo esagerato degli affitti (i dettagli qui).

Questo dimostra quanto sia difficile negare l’esistenza di una questione affitti a Castelfranco, soprattutto in relazione alla spaventosa cementificazione che la città sta vivendo sotto l’amministrazione della giunta Gomierato.

Annunciato, difeso e perseguito con forza un PRG che giustificava la massiccia espansione immobiliare con la previsione di un grosso aumento della popolazione cittadina (si parlava di numeri nell’ordine delle migliaia durante l’ultima campagna elettorale), ora gli stessi esponenti di Vivere vorrebbero far passare come fisiologico l’esodo di giovani e nuove famiglie verso i comuni limitrofi.
Così come i pare circa 1000 appartamenti sfitti in città.

Appare evidente che le due cose assieme non sono giustificabili e che molto nelle argomentazioni di Vivere non sta in piedi.
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Castellani a Mestre contro Trenitalia!

I castellani che per studio o per lavoro fanno i pendolari conoscono bene la quantità di disagi che riserva loro Trenitalia.
Le carrozze vecchie, poche e sporche, i ritardi, le soppressioni nelle tratte per Venezia e per Padova. La copertura semplicemente ridicola della tratta per Treviso.

Castelfranco Città Aperta aderisce alla manifestazione convocata da numerosi gruppi di pendolari per lunedì 26 a Mestre. Facciamoci sentire!
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Lunedì 26 a Mestre contro le truffe di Trenitalia!

Sono anni che Trenitalia ci prende in giro con soppressioni dei treni, cambiamenti di orario, ritardi, pessime condizioni delle carrozze, con conseguenti disagi per chi va a lavorare o a studiare servendosi del treno.

E’ ora di dire basta
e di far sentire la nostra voce!

Continuiamo a pagare prezzi sempre più alti per un servizio sempre più scadente, sembra che chi gestisce male i trasporti pubblici fondamentali non debba mai rispondere di nulla. A fare le spese di tutto sono sempre gli stessi.
Noi pendolari truffati ogni giorno.
I lavoratori delle ferrovie costretti ad operare in condizioni di disagio e spesso di pericolo.

PENDOLARI DELLE TRATTE:
BASSANO – CASTELFRANCO – VENEZIA
BELLUNO – TREVISO – VENEZIA
TRIESTE – VENEZIA
VERONA – VENEZIA
BELLUNO – CASTELFRANCO – VENEZIA

TUTTI GLI UTENTI STUFI E SCONTENTI

MANIFESTIAMO ASSIEME!

il giorno 26/01/2009 ore 10,30
dalla stazione di Mestre alla Direzione Regionale di Trenitalia Spa. In via Decorati al Valor Civile, 90.

Diritto al tetto 12/o1/2oo9

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Affitti a Castelfranco: lunedì 12 troviamoci davanti al municipio

Per dare voce alla nostra denuncia e per presentare una lettura e una proposta alternativa del problema degli affitti a Castelfranco troviamoci tutti davanti al municipio, in contemporanea all’inizio del Consigio Comunale su crisi economica e bilancio 2009.

LUNEDI’ 12 GENNAIO
Alle 20.30
Per un presidio informativo e una conferenza stampa pubblica

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