da Il Gazzettino (11/07/08)
Sotto accusa l’iniziativa della Giunta: «Fuori luogo la presenza delle agenzie interinali e di imprese edili»
Progetto Giovani, Comunisti contro
Squizzato: «Tra i novanta soggetti coinvolti nello studio solo sei sono delle associazioni giovanili»
Un progetto per i giovani, ma secondo i Comunisti Italiani “i giovani non compaiono”. Compaiono, invece, tra i partner nel progetto giovanile nel mirino, approvato dalla giunta comunale castellana, agenzie interinali e persino due imprese di costruzioni. Sparano sul progetto, denominato “Reti locali – Reti InformAttive”, Alessandro Squizzato, Simone Marconato, Maria Ida Miotto, del Partito dei Comunisti Italiani della Castellana (il primo in veste di segretario) e membri del direttivo della consulta giovanile di Castelfranco. Perché? “Il progetto – spiegano – ha lo scopo piuttosto generico di “potenziare” la rete informativa e di servizi per i giovani del territorio. Nel concreto corrisponde all’apertura di alcuni spazi web e al potenziamento di alcuni sportelli. Ma che cosa abbiamo scoperto? Nella lunghissima lista dei 90 soggetti coinvolti che dovranno andare a comporre la “rete”, solo 6 sono compresi sotto la sigla di “Associazioni giovanili”". E chi ci rientra invece? “Intanto, nove agenzie interinali di Castelfranco – affermano – , che con i giovani hanno a che fare certo, ma per puri scopi di lucro, come è naturale che sia. Quale affidabilità può avere la partecipazione ad un progetto che dovrebbe essere un “servizio” per i giovani, di un soggetto che esiste per costruire dei guadagni su di loro?”
Poi? “Due importanti ditte costruttrici della zona, che spesso abbiamo visto tra i soggetti coinvolti dai progetti comunali. E ci chiediamo davvero se in un progetto di questo tipo delle imprese edili fossero davvero indispensabili”. Altri esempi? “Uno studio legale e uno studio commercialistico. Davvero il Comune non ha all’interno delle sue strutture chi può dare consulenza legale e soprattutto un commercialista senza ricorrere a privati e soggetti esterni?”. Tra tutti e novanta i soggetti coinvolti, solo sei, appunto, vengono definiti associazioni giovanili. “E di questi – affermano – ben pochi lo sono veramente. Sono coinvolte le consulte giovanili di Castelfranco, Loria, Godego e Resana. Realtà molto ridotte, la maggiore delle quali, quella di Castelfranco, possiamo dire che ha un legame molto scarso con i giovani del territorio. Ci chiediamo poi che ruolo concreto avranno le consulte se noi stessi, che facciamo parte di quella di Castelfranco, siamo venuti a sapere del progetto quando tutto era già chiuso e stabilito, senza poterci mettere becco”.
Matteo Ceron
da La Tribuna di Treviso (11/07/08)
Nel progetto per i giovani solo gli amici della giunta
CASTELFRANCO – «Troppi sprechi e giovani sprecati». È durissimo il tono con cui 3 membri della consulta giovanile comunale (Alessandro Squizzato, segretario dei Comunisti Italiani, Simone Marconato e Maria Ida Miotto), attaccano il progetto «RetiInformAttive», promosso dal Comune nell’ambito dei fondi della legge regionale 29, considerato «generico»: «corrisponde all’apertura di alcuni spazi web e al potenziamento di alcuni sportelli.» spiega Squizzato.
A fare scalpore è soprattutto la lista dei partner: «Dei 90 soggetti coinvolti, che dovranno andare a comporre la ‘rete’, con varie mansioni (e che quindi si spartiranno i finanziamenti) solo 6 sono compresi sotto la sigla di ‘associazioni giovanili’. In questa lista vediamo comparire 9 agenzie interinali, che con i giovani hanno a che fare certo, ma per puri scopi di lucro. 2 importanti ditte costruttrici della zona. Uno studio legale e uno studio commerciale.»
«Gruppi studenteschi, associazioni culturali e politiche, i gruppi del volontariato che impegnano una grandissima quantità di giovani: nulla di tutto ciò è contemplato in un progetto che mette a rete una realtà monolitica fatta di nomi che nell’area della Giunta di Vivere Castelfranco vediamo con una straordinaria ricorrenza.» evidenziano i ragazzi.
Il riferimento chiaro è alle cooperative sociali Nuova Sintesi e Sonda, titolari rispettivamente dell’Informagiovani e di un nuovo progetto biennale da 43 mila euro.
«Da questo progetto, che impegna molti capitali, sono espulse le realtà giovanili attive, segno di una mentalità che da sempre contestiamo di lavorare non ‘con’ i giovani, ma ’sui’ giovani, trattandoli come un fenomeno o peggio come un’area di disagio. Molte associazioni sarebbero disposte sicuramente a mettere in campo volontariato e competenze a prezzi molto più bassi dei privati e degli esterni che invece si spartiranno l’alto budget in gioco. L’unico problema è che a questa voglia di proporsi, anche questa volta, viene opposto il muro del silenzio e della chiusura.»
Lorenzo Zamponi
Postato in: Politiche Giovanili, Sulla stampa | Messo il tag: amministrazione, consulta, gazzettino, giovani, gomierato, polemiche, tribuna, vivere

