da La Tribuna di Treviso 28/11/08
Viene dai futuri cuochi la prima segnalazione in risposta alla campagna antiGelmini dei Comuniti Italiani. «Le scale antincendio? Un sogno»
Alberghiero Maffioli, allarme sicurezza
Gli studenti: la sede di via Riccati è un disastro, le uscite sono fuori norma
CASTELFRANCO. I Comunisti italiani fondando il comitato antiGelmini e lanciano una campagna per la sicurezza nelle scuole. «La prima denuncia ci arriva dall’istituto alberghiero Maffioli – riferisce Alessandro Squizzato, segretario dei comunisti castellani – Gli studenti ci hanno segnalato l’assenza di scale antincendio, la mancanza di estintori, le porte non a norma, il freddo nelle aule». Chide a consiglio provinciale e giunta i sopralluoghi e i necessari provvedimenti.
La campagna Scuole Sicure è stata lanciata due giorni fa dalla Federazione giovanile comunisti italiani (Fgci). Tutti gli studenti sono stati invitati a segnalare all’indirizzo mail scuolesicure@gmail.com eventuali disagi. Subito la prima segnalazione da parte di alcuni studenti del Maffioli. La loro segnalazione riguarda principalmente la sede staccata di via Riccati, dove le condizioni di sicurezza, a detta dei ragazzi, sono precarie. «Mancanza di estintori, mancanza di scale antincendio, porte non a norma (si aprono verso l’interno anziché verso l’esterno), freddo nelle aule: questi i problemi che ci sono stati segnalati», riporta Squizzato. La questione sicurezza verrà portata in sede istituzionale dai Comunisti italiani. «Abbiamo ricevuto la segnalazione telefonicamente – riferisce Squizzato – Il nostro obiettivo minimo è di ottenere un sopralluogo della commissione competente del consiglio provinciale».
L’iniziativa dei Comunisti italiani proseguirà con il controllo di altri istituti castellani.
«Sono già arrivate 4 segnalazioni dalla provincia – aggiunge Squizzato – A Castelfranco presto verificheremo le condizioni del liceo Giorgione e dell’Ipsia per poi passare alle altre scuole. Nelle prossime settimane è in previsione l’apertura di un sito web che raccolga segnalazioni e immagini. Se la mole di segnalazioni raccolte e verificate lo consentirà, verrà predisposto un libro bianco dell’edilizia scolastica in Veneto». Un’iniziativa che tenta di dare una risposta anche alla richiesta di sicurezza negli edifici scolastici, tema tornato al centro dell’attenzione dopo la morte di uno studente avvenuta nei giorni scorsi a Rivoli. «Più volte in questi anni – dichiara Alessandro Squizzato – abbiamo denunciato gravi carenze nell’edilizia scolastica della nostra regione, ripetendo che anche nel ricco Nord Italia esistevano realtà di disagio per gli studenti e di rischio per la sicurezza. Tra laboratori fuori norma, aule piccole, mancanza o frammentazione delle sedi, norme di sicurezza non rispettate, amianto e chi più ne ha più ne metta, l’edilizia scolastica è un problema anche in Veneto. I tagli del governo aggraveranno la situazione. Occorrono soldi per mettere a norma gli spazi e costruire aule, non viceversa».
Daniele Quarello
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