da La Tribuna di Treviso
MARTEDÌ, 09 DICEMBRE 2008
Continua la campagna lanciata dai Comunisti Italiani. Denunce di problemi arrivano dalle sedi staccate del Giorgione: inadatte a ospitare le classi
Insorgono gli studenti dei prefabbricati
«Ispettori provinciali al liceo per verificare la sicurezza della nostra scuola»
DANIELE QUARELLO
CASTELFRANCO. Nel mirino dei Comunisti Italiani, impegnati in un’inchiesta sullo stato dell’edilizia scolastica, il liceo Giorgione. Molte classi sono ospitate in sedi staccate: alcune in container, altre al Patronato Pio X. E spesso le condizioni di sicurezza non ci sono, secondo gli studenti. Oltre alla presenza di barriere architettoniche. «Porteremo la questione in sede di consiglio provinciale», dichiara Alessandro Squizzato, segretario della sezione castellana dei Comunisti Italiani.
Continua la campagna «Scuole Sicure» di Comunisti Italiani e Fgci. L’iniziativa è volta a verificare la situazione di sicurezza degli istituti scolastici. La scorsa settimana la prime segnalazioni riguardavano la sede staccata dell’istituto alberghiero Maffioli, quella di via Riccati. Ora tocca al liceo Giorgione. Da qualche anno l’aumento delle iscrizioni allo scientifico ha reso necessario lo spostamento di alcune classi in sedi staccate. Al centro delle segnalazioni proprio queste sezioni esterne. «Anche al liceo Giorgione sono emersi problemi – dichiara Alessandro Squizzato, segretario dei Comunisti Italiani – Gli studenti denunciano il fatto che tutt’ora per la grave mancanza di aule l’istituto sia frazionato tra la sede centrale, i prefabbricati e il patronato Pio X, dove attualmente sono ospitate 5 classi. Il patronato di borgo Pieve non è adatto a ospitare dignitosamente le classi di una scuola superiore, essendo privo di uscite di sicurezza e spazi adeguati. Si evidenzia inoltre la presenza in tutte le sedi di barriere architettoniche, i corridoi angusti, il ricorrente problema delle porte non a norma (si aprono verso l’interno), caratteristica comune alla maggior parte delle nostre scuole che per mancanza di stanziamenti non sono state rimodernate secondo i nuovi standard». E l’idea ora è quella di portare la questione in sede di consiglio provinciale e di sollecitare l’intervento di ispettori che verifichino l’effettivo stato delle cose. «Anche a Castelfranco, polo scolastico importante per tutta l’area limitrofa, sono diffusi disagi e situazioni a rischio. A breve si riunirà in Provincia una commissione addetta proprio all’edilizia scolastica. Sarà nostro impegno completare in tempi utili un dossier sui problemi degli istituti di Castelfranco da consegnare al nostro consigliere provinciale Stefano Mestriner e a chi vorrà assieme a noi portare avanti una battaglia perché questi problemi vengano affrontati». I Comunisti chiedono l’invio di ispettori provinciali in città per verificare l’edilizia scolastica.
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