Aeep: dimesso un altro presidente

Riportiamo di seguito l’articolo del Gazzettino di oggi 11/02

Case popolari, tre presidenti in fuga

Era stato eletto appena nove mesi fa. Il sindaco Gomierato stizzita per la fuga della notizia

Castelfranco
Aeep: dimesso un altro presidente. È il terzo che se ne va nel giro di circa un anno e mezzo. Sui motivi c’è ancora il più stretto riserbo, comunque la notizia c’è: Giuliano Giacomazzi ha deciso di lasciare la guida dell’ente emanazione del Comune che gestisce le case popolari di Castelfranco. Giacomazzi era salito al posto di comando a fine aprile dello scorso anno, poco più di nove mesi fa. Aveva preso il posto di Luigino Fraccaro, pure quest’ultimo nel ruolo di presidente per meno di un anno, più precisamente per soli otto mesi. In quel caso si parlava di motivi familiari: Fraccaro aveva dichiarato che sostanzialmente l’impegno era troppo oneroso, che non se la sentiva di dedicargli il tempo che meritava e che preferiva godersi la pensione insieme ai suoi cari. Prima di lui c’era stato Enzo Bergamin. La motivazione era più o meno la stessa (mancanza di tempo): aveva molti impegni di lavoro e per questo aveva deciso di dimettersi. Alla luce di quanto sta accadendo, però, con tre presidenti eletti e dimessi in così poco tempo, è impossibile non pensare che si tratti di una sedia che scotta e su cui rimanere seduti non è di certo semplice. Quindi via il presidente, ma non è finita: non c’è ancora la conferma, ma si parla anche di dimissioni del direttore dell’Aeep, Luca Savastano. Anche se, fa sapere il sindaco Maria Gomierato, particolarmente sorpresa di essere contattata al cellulare da chi scrive per avere chiarimenti in merito: «Per il direttore si vedrà». La notizia delle dimissioni del presidente dell’Aeep, nonostante fosse nell’intenzione del Comune mantenere il massimo riserbo sulla questione fino a quando non si fosse deciso il successore, era nell’aria già da diversi giorni. «Si tratta di un avvicendamento tecnico – afferma il sindaco Maria Gomierato – e ho già incontrato il consiglio di amministrazione dell’ente per definirne le modalità. C’è un percorso politico ancora in atto». Preferisce non aggiungere altro il sindaco, ma si percepisce che ci potrebbero essere dei cambiamenti che non riguarderanno esclusivamente la poltrona di presidente. Del resto, che l’Aeep non navighi in buone acque e che sia necessario dare una svolta nella gestione dell’ente, non è una novità. L’ultima notizia era che il Consiglio comunale aveva deciso di dargli una boccata d’ossigeno con un finanziamento straordinario di circa 800mila euro. Una macchina che sta mangiando soldi a non finire, complice, bisogna dirlo, anche la crisi che ha colpito il mercato del mattone, che ha impedito di portare a compimento progetti importanti come quello di via Canaletto – dove gli appartamenti realizzati con l’intento di dare liquidità all’ente sono rimasti invenduti – e come quello dell’ex Convento delle Clarisse di via Cazzaro, dove un mutuo plurimilionario succhia ogni mese migliaia e migliaia di euro di interessi.
Matteo Ceron


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